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postheadericon sabato 30 aprile Quando volere un figlio fa scandalo

Una giornata per riflettere insieme sulle paternità e maternità adottive, gay, lesbiche. Valeria Palumbo, caporedattore centrale dell’Europeo e scrittrice, ne conversa con Elisa Gusmini, Ferdinando Salamino, Ilaria Trivellato. Simonetta Martini e Claudio Cipelletti presenteranno il loro modo di “narrare” queste difficili genitorialità. Per poi trovarci tutti a riconoscerci come “Solo genitori“.

Il 30 aprile 2011

alla Casa di Vetro

Quando volere un figlio fa scandalo

una giornata di lavoro aperta a tutti

dalle 10 alle 18

Nell’Italia della mamma e del bambino non tutti i genitori hanno la stessa legittimazione sociale. Le maternità e le paternità adottive come quelle lesbiche e gay suscitano ancora spesso un allarme e una distanza quando non uno scandalo o una previsione di disagio

Elisa Gusmini e Ferdinando Salamino

Centro EMR - Equipe Multidisciplinare per la Relazione

e

Ilaria Trivellato

delle famiglie Arcobaleno

ne discuteranno insieme a

Valeria Palumbo

caporedattore centrale dell’Europeo e scrittrice

sabato 30 aprile 2011

alla Casa di Vetro di Milano, via Luisa Sanfelice, 3

Simonetta Martini e Claudio Cipelletti racconteranno il loro modo di narrare queste “genitorialità scandalose” attraverso le immagini filmate.

La giornata inizierà alle 10 con le interviste di Valeria Palumbo a Elisa Gusmini, Ferdinando Salamino e Ilaria Trivellato.

Simonetta Martini e Claudio Cipelletti proietteranno i loro lavori.

Dopo lo scambio tra relatori e partecipanti, la mattinata si concluderà con un pranzo insieme alle “Antiche Osterie” di via Sanfelice 7 (€ 10 comprensivi di bevande), per non interrompere il filo del discorso.

Dalle 14.30 ci si dividerà in gruppi misti guidati dai relatori della mattinata per lavorare su “Solo genitori”.

Chi fosse interessato al pranzo insieme è pregato di prenotare entro il 28 aprile

Eff&Ci - Facciamo Cose 02.55.01.95.65 [email protected]

Le politiche sociali in tema di adozione e affido hanno condotto a sviluppare percorsi formativi e clinici, rivolti a famiglie adottive e affidatarie, che ne sottolineano il carattere “particolare”. L’obiettivo appare quello di creare famiglie speciali per bambini speciali. L’enfasi sul trauma, sia esso relativo all’abbandono subito dal bambino o all’infertilità sofferta dalla coppia, genera un pensiero costantemente rivolto al danno, all’irreparabile, e, in ultima analisi, al passato.

L’idea che intendiamo condividere è che, senza negare la complessità e densità della storia che ha condotto quel bambino e quei genitori ad incontrarsi, le famiglie, e quelle adottive non fanno eccezione, hanno il compito evolutivo di guardare al futuro, garantendo a ciascun membro il riconoscimento e la legittimità del proprio ruolo: potersi concepire e descrivere come figli, genitori, fratelli, senza dover immancabilmente specificare “adottivi”.

*

Essere genitori ed essere omosessuali: due condizioni che il senso comune ritiene radicalmente inconciliabili. Così non è.

Da sempre gay e lesbiche sono padri e madri. Nessuna legge di natura impedisce a persone con figli di fare scelte affettive omosessuali né ad omosessuali di procreare. I genitori omosessuali esistono. È il pregiudizio negativo nei confronti della condizione omosessuale che impedisce di vedere questa realtà.

È giusto che gli omosessuali possano avere dei figli?

L’interrogativo è mal posto. La possibilità di procreare non è in nessun caso concessa o imposta da terzi, bensì una scelta personale.

La domanda corretta è:

È giusto che le famiglie in cui uno o più genitori sono omosessuali subiscano delle discriminazioni?

È giusto che bambini figli di omosessuali non godano di diritti uguali agli altri?


*Elisa Gusmini

elisa gusmini

elisa gusmini

Psicologa e Psicoterapeuta sistemica relazionale.

Realizza per l’Università degli Studi di Bergamo laboratori rivolti agli studenti della facoltà di Psicologia. Tutor presso l’European Institute of Systemic Relational Therapies. Collabora con diversi studi legali di Milano nell’area del diritto di famiglia.

Svolge attività clinica e di formazione rivolte a famiglie adottive.

*Ferdinando Salamino

ferdinando salamino

ferdinando salamino

Psicologo e Psicoterapeuta sistemico relazionale, Phd in Psicologia Clinica.

Professore a contratto di Psicologia Clinica presso l’Università degli Studi di Bergamo.

Docente presso l’European Institute of Systemic Relational Therapies.

Specializzato nel trattamento dei disturbi d’ansia e dei disturbi alimentari. Da diversi anni è attivo in ambito clinico e formativo con le famiglie adottive.

*Ilaria Trivellato

Fa parte di famiglie arcobaleno dal 2006, è referente regionale per l’Emilia Romagna e fa parte del gruppo scuola dell’associazione

Famiglie Arcobaleno lotta contro ogni forma di discriminazione affinché la genitorialità omosessuale sia riconosciuta nell’ordinamento giuridico e nella società italiana e i figli siano tutelati nei loro affetti e nei loro beni.

*Valeria Palumbo

valeria palumbo

valeria palumbo

Caporedattore centrale de L’Europeo (www.valeriapalumbo.com), conduce reading teatrali, lezioni e incontri a rassegne storiche e letterarie. Membro della Società italiana delle storiche, ha scritto numerosi saggi di storia delle donne. Gli ultimi: Dalla chioma di Athena (Odradek, 2010), Veronica Franco, cortigiana e poetessa (Edizionianordest, 2011).

*Simonetta Martini

simonetta martini

simonetta martini

Laureata in psicologia a Bologna, trova nel mezzo audiovisivo, il metodo per indagare le tematiche del sociale. Lavora tra Bologna e Milano dove si occupa di realizzare audiovisivi a carattere documentaristico. Alle tematiche a forte valenza emozionale si alterna il lavoro per la televisione, dove si è occupata di montaggio video per la trasmissione “Striscia la Notizia”.

*Claudio Cipelletti

claudio cipelletti

claudio cipelletti

Laureato in architettura, si è diplomato nel 1994 presso la Scuola del Cinema di Milano, con specializzazione in regia. In seguito ha sviluppato l’attività di montatore. È autore di alcuni cortometraggi e come professionista realizza documentari istituzionali e aziendali e riprese di spettacoli. Negli anni ’90 ha documentato in video vari passaggi del movimento gay italiano per Arcigay, e nel 1998 ha realizzato il documentario “Nessuno Uguale – adolescenti e omosessualità” prodotto dal Settore Cultura della Provincia di Milano e destinato alle scuole italiane e alla formazione.

Insegna montaggio presso la Scuola di Cinema, Televisione e Nuovi Media del Comune di Milano dal 2000, e presso il Laboratorio di montaggio digitale alla Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) dal 2004. Il progetto di “Due volte genitori” prosegue idealmente “Nessuno Uguale” ampliandolo alla dimensione della famiglia, e ha richiesto tre anni di lavoro, dal 2005 al 2008.

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