20 / 28  aprile 2013

LUCI & CHIARORI NEL BUIO

FOTOGRAFIE DI FRANCO BACOCCOLI

L'esposizione si compone di 51 foto a colori realizzate esclusivamente di notte. Franco Bacoccoli, giornalista rock, si è avvicinato alla fotografia solo recentemente. Inizialmente fulminato da Helmut Newton, successivamente ha imparato ad apprezzare i soliti sospetti: da Man Ray ad Henri Cartier-Bresson passando per Robert Doisneau, Robert Capa, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Bert Hardy, Elliott Erwitt, Alfred Stieglitz e Robert Mapplethorpe. Ma non sono i soggetti tipici di questi autori ne il loro stile ad aver ispirato Bacoccoli quando ha deciso di dare libero sfogo alla sua passione e al suo talento. Infatti ad avere avuto uno straordinario potere di attrazione su di lui sono stati i paesaggi urbani notturni, quasi sempre privi di presenza umana ma resi vivi dalle luci dei negozi, delle macchine, delle case in lontananza, dei lampioni delle strade. Delle atmosfere notturne si è innamorato durante un viaggio a New York. Come lui stesso racconta: “Mentre giravo per la città sono rimasto affascinato dalle luci e dai bagliori delle notti di Brooklyn. Ho iniziato così a fotografare rigorosamente di notte”. Soggetti quasi esclusivi delle sue immagini sono le quattro città che più lo affascinano: Vienna, Londra, Milano e New York. Le visita in compagnia solo della sua fida reflex, tenuta sempre in un buffo tascapane dell'esercito svedese. Le sue incursioni urbane notturne durano in genere due giorni, o meglio due notti, nel corso delle quali stabilisce di visitare un certo numero di quartieri. Ma regole e programmi finiscono qua: poi, sul campo, esiste solo la casualità. A comandare è la suggestione, la componente onirica, elementi fondamentali del suo lavoro. Il soggetto non conta. “Le luci che mi attirano – spiega – sono quelle che suggeriscono aloni di mistero, di solitudine, di immaginario. Sono quelle in grado di evocare lontananze, di ritagliare spazi gentili di quiete nell’immobilità della notte”.

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